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L’Ordine dei medici di Bergamo ha diffuso un vademecum di sicurezza.

 

«Il dovere di assistere chi non sta bene, di visitare chi ha dei sintomi sospetti, di rassicurare chi è in una situazione di debolezza, viene prima di tutto, senza dubbio. Ma c’è anche il dovere di provvedere ad attivare qualunque forma possibile di prevenzione per evitare il diffondersi il contagio», queste le parole del Presidente dell’Ordine dei medici di Bergamo, Guido Marinoni.

 

 

Il «vademecum» ricorda a chi ha la febbre di non accedere direttamente (quindi di propria iniziativa,) oltre che al pronto soccorso, agli ambulatori di continuità assistenziale e allo studio del medico di famiglia, ma di contattare telefonicamente il proprio medico per una prima valutazione dei sintomi e sarà poi il medico a valutare se la visita dovrà svolgersi in studio o, in casi particolari, a domicilio. In caso di visita ambulatoriale sarà il medico a indicare le modalità più opportune per l’accesso del paziente. «In considerazione della difficoltà della situazione – si legge infine nell’avviso – si chiede di non affollare comunque gli studi medici per problematiche che possono essere rimandate».

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Ultimo aggiornamento

Venerdi 15 Maggio 2020